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Privacy e Social

Beh, già se ci pensate è una bella battaglia data dai nomi, anche se moltissimi passi sono stati fatti.
Sono un utilizzatore di Linkedin e di Facebook, principalmente, e mi capita spesso di leggere le più svariate lamentele riguardo alla privacy.
Allora vorrei dire la mia:
LinkedIn è un servizio web di rete sociale, gratuito (con servizi opzionali a pagamento), impiegato  per lo sviluppo di contatti professionali (Wikipedia). Da qui, figlioli cari, non potete lamentarvi se poi vi chiamano al cellulare i call center più disparati, perché il numero, lo avete pubblicato voi! Poi, magari, vi iscrivete al registro delle pubbliche opposizioni (senza pensare che, di fatto, non esiste nessuna regolamentazione seria o quantomeno non esiste una pena per i trasgressori.
Facebook è un servizio di rete sociale basato su una piattaforma software scritta in vari linguaggi di programmazione, originariamente progettato esclusivamente per gli studenti dell’Università di Harvard, ma presto aperto anche al mondo intero. Anche in questo caso, continuo a leggere lamentele su lamentele. Facebook è strutturato in una maniera estremamente efficiente in termini di privacy: in base alla relazione possiamo bloccare un amico, bloccare determinati contenuti, determinati siti, possiamo togliere amicizie o semplicemente non seguirli più. Possiamo dividere gli amici in gruppi, in modo da far vedere determinati contenuti ad alcune persone e altri ad altre.
In buona sostanza, e mi rivolgo a tutti quelli che criticano continuamente i post altrui, borbottando continuamente, di quanto i post che vedono tutto il giorno siano di scarsa qualità, volevo dirvi che… gli ignoranti, siete voi. In amicizia

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