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Cercare lavoro, è un lavoro.

Trovare un lavoro non è una cosa semplice, lo sappiamo. Personalmente mi sono trovato da entrambe le parti della barricata, in diversi momenti della mia vita. Fortunatamente per me sono stati dei momenti storici molto differenti: ho cercato lavoro quando non c’era ancora la crisi economica e ho fatto recruiting sia in momento di crisi che in momenti in cui trovare un lavoro non era una missione impossibile.

Tengo a precisare che sono opinioni personali che, a me sembrano ovvie, ma che possono essere fallimentari, per cui, se non vi interessa, potete anche non leggere. E inoltre tengo anche a far notare che, per quello che mi riguarda avere un posto fisso non è un sinonimo di avere la garanzia di lavorare fino alla pensione, purtroppo. Spesso e volentieri accettiamo un lavoro per necessità, oppure accettiamo un lavoro che poi ci accorgiamo che non ci piace o più semplicemente non avete ancora deciso cosa volete fare da grandi.

Ecco, la mia riflessione vuole essere ambientata in un sentimento assolutamente positivo.

Mi sento allora di poter mettere in fila qualche consiglio da dare a chi vuol approcciare il mondo di trovare un’occupazione

1- Tenete sempre aggiornato il vostro Curriculum Vitae.

Anzitutto sappiate che chi giudicherà se siete adatti o meno al ruolo a cui ambite, non vi conosce! Spesso, avere un curriculum tra le mani, da indicazioni al vostro interlocutore da punti di vista che neanche vi aspettate: spesso chi vi deve assumere anche per posti di lavoro “pregiati” non disdegna di sapere che nella vostra vita, magari, vi siete adattati a fare i lavori più disparati! In più, se lo tenete sempre aggiornato, non rischiate di omettere esperienze che, diversamente rischierebbero di essere talmente date per scontate che non le metterete neanche.

2- Andate di persona.

Mandare un cv, spesso è completamente inefficace: ai miei tempi ne mandai più di 100 via posta, e ora, con la mail finite nello spam con una velocità incredibile. Inventatevi un “disco di vendita”, telefonate, prendete appuntamento e presentatevi puntuali. Io personalmente ho sempre chiesto dei colloqui conoscitivi, perché ogni conoscenza in più, è un’esperienza in più. Oltretutto, ogni recruiter con cui parlate, vi lascerà qualcosa di suo.

3- Tenetevi in allenamento.

Questo è un periodo strano. A meno che non siate statali, nessuno ha più la certezza del posto di lavoro. Tuttavia, nessuno, quando ha un lavoro,  cerca di trovare nuove opportunità. Cercate, cercate sempre, chiedete un colloquio conoscitivo SEMPRE. Il medesimo lavoro, può essere pagato diversamente, se il recruiter vede in voi una caratteristica di cui si innamora. Si lavora anche per guadagnare, e più si va avanti, più diventa importante la parte economica. Quando ero sbarbato alla visita del militare, cera la domanda famosissima che era: “faresti il fioraio?” Ecco, provate a rispondere alla domanda “Fareste il fioraio per 100k all’anno?” Ecco.

4- Studiate l’azienda da cui andate a presentarvi.

Nel momento del colloquio, voi di fatto state vendendo un prodotto: voi stessi. E non ho MAI visto una vendita andata a buon fine che non partisse dalla conoscenza dell’azienda. Immaginate che ci sia una persona che vi giudica o che parla di voi, senza neanche conoscervi, che impressione vi farebbe?? Guardate di cosa si occupa, guardate dove secondo voi potrebbe integrarvi meglio, cercate di scoprirne i clienti e come si pone sul mercato

4- Create il lavoro, non cercatelo.

Quello che c’è di sicuro è che l’azienda a cui andate a proporvi, è esistita fino a ora e probabilmente andrà avanti anche senza di voi. Per cui, per trovare lavoro, ci sono pochi casi: o l’azienda è in espansione (ma in questo periodo non è troppo facile) o l’azienda ha subito una perdita (pensionamenti o licenziamenti), ma questo è una casualità. Personalmente penso che quello che alle aziende manca, oggigiorno è uno sguardo attivo verso l’esterno. Esistono aziende che non conoscono Facebook, Linkedin, Twitter, non hanno un sito, non fanno rassegne stampa, non hanno sbocchi commerciali, non hanno addetti al controllo qualità o all’innovazione.
Ricordatevi inoltre che ci sono grandi aziende e piccole aziende e che potete cercare di lavorare presso una grande azienda o cercare di lavorare presso tante piccole aziende.
E’ un periodo storico in cui i lavori si possono inventare, allora fatelo.

5- Siate Sinceri.

Non solo nel curriculum, anche nel comportamento, nel rispondere alle domande più svariate. Se è vero che un lavoro non è un matrimonio, è anche vero che un lavoro occuperà la maggior parte della vostra giornata e stare tutto il giorno a fare qualcosa che non vi piace, non è piacevole.

6- Periodo di Prova

Sappiate che in ogni contratto esiste un periodo di prova, ma se la vita ve lo concede, chiedetelo voi. Se non lo potete fare e vogliono per forza farvi un tempo indeterminato, mettete subito in chiaro che anche voi state valutando il lavoro. Avete presente quando pensate “io, quel lavoro non lo farei neanche per 3000€ al mese!”? ecco, magari ve ne offrono 4000, se siete particolarmente portati

7- A colloquio, elencate i vostri punti di forza

Sapete fare gruppo? Sapreste vendere ghiaccio agli Esquimesi? Siete inesauribili? Siete positivi? Siete estremamente duttili? Ecco, questa roba qui, non si trova in un curriculum, ma quello, se lo avete già scritto, sarà quello che il recruiter rileggerà quando dovrà decidere chi assumere, ma se mentre penserà a voi avrà un sorriso che  si ha quando si pensa ad una persona che vorremo come collaboratore, a prescindere dalle sue capacità. Perché ricordatevi che avrete SEMPRE da imparare.

7- CONTROLLATE LA VOSTRA PRESENZA ONLINE

Ricordatevi sempre che, come voi cercate le aziende online, anche loro, dopo il colloquio probabilmente vi cercheranno. Non voglio dare giudizi, ma ricordatevi che l’abito FA il monaco. Non andrò oltre, ma tutte le foto artistiche che avete uplodato, saranno viste.

8- PROPONETEVI PER UN LAVORO SPECIFICO

Ragazzi, vedo un sacco di volte “cerco lavoro”. Mettetevi nei panni di chi offre un lavoro. Non vi conosce, non sa cosa sapete fare e vede soltanto che cercate un lavoro. Magari siete persone serie e affrontereste qualsiasi tipo di lavoro con la medesima forza, ma sappiate che il vostro interlocutore, NON lo sa… cercate  sempre “di lavorare” non “un lavoro”. E’ molto diverso.

Ma forse, la cosa principale è di non essere arroganti ed essere molto sicuri di se. Un lavoro, al giorno d’oggi è un bene prezioso. Sappiate che un’azienda, per un’assunzione sbagliata, rischia molto. E ricordatevi di chiedere, dove possibile la motivazione per un eventuale “no”. E lavorateci sopra.

Cercare lavoro, è un lavoro.

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